Il 6 aprile 2026 ha segnato il 300° Anniversario della Nascita di San Gerardo Maiella. San Gerardo nacque a Muro Lucano il 6 aprile 1726. Oggi, le sue spoglie mortali riposano nella Basilica di San Gerardo Maiella a Materdomini, dove Gerardo trascorse gli ultimi mesi della sua vita e si spense il 16 ottobre 1755 all’età di 29 anni.
Il Tricentenario della nascita di San Gerardo Maiella è stato celebrato in modo solenne e profondamente spirituale. Il giorno 6 aprile 2026 coincideva anche con il Lunedì dell’Angelo, la cosiddetta Pasquetta. È stato provvidenziale per i Redentoristi celebrare questa occasione speciale il Lunedì di Pasqua, data la profonda unione personale di Gerardo con il Signore Crocifisso e Risorto.
La giornata è stata scandita da una solenne Celebrazione Eucaristica. Il celebrante principale è stato Sua Eminenza il Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Il Cardinale Semeraro ha espresso la sua gioia nel poter essere presente e presiedere la Messa del Tricentenario, data la sua personale devozione a San Gerardo e il fatto che nel suo ufficio presso il Dicastero per i Santi è conservata una copia del dipinto utilizzato come stendardo per la canonizzazione di San Gerardo — l’episodio dell’estasi di San Gerardo alla porta della comunità di Materdomini tra i poveri, con il suonatore di flauto cieco che eseguiva la composizione di Sant’Alfonso Il tuo gusto, non è il mio.

All’Eucaristia erano presenti l’Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, Mons. Pasquale Cascio, che ha accolto calorosamente il Cardinale Semeraro all’inizio della Celebrazione Eucaristica a nome del clero e del popolo dell’arcidiocesi di cui Materdomini fa parte. Erano presenti anche l’Arcivescovo di Potenza, Mons. Davide Carbonaro, e l’Abate di Montevergine, Dom Riccardo Guariglia. Il Padre Generale Rogério Gomes, C.Ss.R., i Consultori Generali Fra Larry Lujan, C.Ss.R. — in rappresentanza dei Fratelli nella Congregazione —, P. Nicolas Ayouba, C.Ss.R., P. Joseph Ivel Mendanha, C.Ss.R., P. Vicente Soria Fleitas, C.Ss.R., Economo Generale, insieme a confratelli della comunità di San Alfonso a Roma erano ugualmente presenti. Il Superiore Provinciale della Provincia d’Europa Sud, P. Gennaro Sorrentino, C.Ss.R., insieme a numerosi confratelli provenienti da Pagani, Ciorani, Avellino, Marianella a Napoli, nonché il Superiore P. Serafino Fiore, C.Ss.R., e i membri della comunità di Materdomini, sacerdoti della diocesi, autorità civili e militari, confratelli e numerosi fedeli da tutta Italia si sono riuniti per la celebrazione, svoltasi nella Chiesa Grande con trasmissione in diretta nella Basilica affinché tutti potessero partecipare.
Il Cardinale Semeraro ha messo in luce la vita e la spiritualità di San Gerardo, sottolineando due aspetti fondamentali: il suo desiderio costante di compiere la volontà di Dio nelle attività quotidiane della vita, e la sua capacità di manifestare l’amore per Dio attraverso l’amore per i fratelli e le sorelle, in particolare i poveri. Questi due aspetti sono quanto mai attuali, rendendo San Gerardo un santo dal fascino universale ancora oggi.
P. Rogério Gomes, C.Ss.R., Superiore Generale, ha ringraziato il Cardinale al termine della celebrazione eucaristica per la sua presenza, la sua omelia e la sua costante vicinanza ai Redentoristi. Ha sottolineato la vita poliedrica di San Gerardo che, come fratello consacrato, ha svolto i compiti di portiere, addetto all’accoglienza, sarto, falegname, artista, visitando le persone nelle missioni, visitando i malati e gli afflitti, pregando e benedicendoli, specialmente i bambini malati, le coppie senza figli e le donne incinte; inoltre, si è occupato della raccolta fondi, è stato direttore spirituale per le suore e predicatore di ritiri spirituali per le suore. Tutto questo nei pochi anni in cui visse come Redentorista (dal 1749 al 1755), diventando così per tutti i Redentoristi, ma specialmente per i Fratelli, un esempio da emulare.
Dopo la solenne Celebrazione Eucaristica nella Chiesa Grande, i concelebranti e il Cardinale si sono recati in processione nella Basilica per venerare e pregare davanti alla tomba di San Gerardo, che custodisce le sue reliquie, mentre il coro intonava il celebre inno a San Gerardo: «San Geràrd mio, prega per me!».
La presenza di migliaia di fedeli provenienti dai paesi circostanti — tra cui le parrocchie redentoriste di Ciorani, Avellino, Pagani e altri luoghi frequentati da San Gerardo, con in particolare i fedeli di Muro Lucano accompagnati dal loro parroco — è stata testimonianza della popolarità che San Gerardo conserva ancora oggi tra la gente. Ben dieci confratelli si sono alternati al confessionale per tutta la giornata, a ricordo della grazia della riconciliazione tanto cara al cuore di San Gerardo.
Ogni parrocchia redentorista del Sud Italia celebrerà questo evento speciale — il Tricentenario della Nascita di San Gerardo — con diverse iniziative nel corso di tutto l’anno tricentenario. La preghiera con cui si chiude l’omelia del Cardinale Semeraro è una preghiera che ciascuno di noi può fare propria: «Signore, che in questo Sacramento ti fai dono totale per noi, fa’ che, come san Gerardo, anche noi impariamo da te a servire i fratelli senza misura, con cuore libero e colmo di carità. Amen.»
P. Joseph Ivel Mendanha,
C.Ss.R. Consultore Generale


















