scritto per Elora Garbutt and/et Sean Bernard Tan, su “The Scribe” (vol 24, 10 nov.2025)
dalla Provincia Redentorista del Canada
Nell’ambito dell’Anno Giubilare in onore del 300° anniversario della nascita di San Gerardo Maiella, vorremmo condividere con voi la vita e le opere di alcuni dei nostri fratelli in Canada.
Attraverso la loro fedele testimonianza, lo spirito di San Gerardo continua a vivere, riflesso in ogni atto di compassione e nel loro impegno verso Cristo attraverso il servizio nella comunità.
In questo numero, vorremmo condividere con voi la vita di Fratel George Pope, C.Ss.R., Fratel Leonard (Charles Steels), C.Ss.R., Fratel Bede (William Sandwell), C.Ss.R., Fratel Édouard Boulet, C.Ss.R., Fratel Stanislas Roy, C.Ss.R., e Fratel Pierre Leclerc, C.Ss.R.
FRATELLO GEORGE POPE, C.Ss.R.
George Pope nacque a Lindsay, Ontario, il 5 maggio 1915. Entrò nel noviziato redentorista e professò i suoi primi voti il 2 febbraio 1945 presso il seminario di Sant’Alfonso, e professò i suoi voti perpetui il 2 agosto 1949. Entrò nella missione giapponese e arrivò a Yokohana nel 1950.
Nel 1955, iniziò a imparare il giapponese e, man mano che la sua conoscenza ha cresciuto, iniziò a insegnare inglese part-time e poi, nel 1967, a tempo pieno. Si ritirò dall’insegnamento a tempo pieno nel 1984, ma continuò a insegnare nei fine settimana.
Il periodo trascorso insegnando in Giappone gli diede un approccio unico all’evangelizzazione. Quando la missione di Toronto terminò, rimase in Giappone e visse con i confratelli della Vice-Provincia di Tokyo.
Rimase attivo fino agli ultimi giorni della sua vita e morì il 14 giugno 1997. Padre Girard presiedette la messa funebre. Le sue ceneri furono divise tra il cimitero di Nishi Maizuru e la tomba dei Redentoristi nel cimitero di Mount Hope, a Toronto.
FRATEL LEONARD, C.Ss.R.
Charles Steels nacque in Belgio l’11 marzo 1843. Rimase orfano in giovane età e in seguito fu adottato da un contadino vicino. Nonostante fosse destinato a ereditare la fattoria, entrò nel Monastero Redentorista Belga di St. Trond e ricevette l’abito l’8 dicembre 1870.
Professò i voti perpetui il 24 dicembre 1876 e assunse il nome di Leonard. Nel 1879 fu mandato a Sainte-Anne-de-Beaupré e lavorò nell’edilizia, nelle pulizie e nell’agricoltura prima di essere trasferito alla parrocchia anglofona di St. Ann’s, a Montréal nel 1892.
Svolgeva lavori leggeri in casa e si occupava degli orologi. Padre McBriarty lo descrisse come “laborioso, zelante, caritatevole e un modello di osservanza religiosa”.
Morì nella sua stanza il 19 novembre 1919, dopo aver contratto un raffreddore all’inizio della settimana. Si diceva che la sua stanza fosse infestata dopo la sua morte.
Padre Mylett celebrò la messa funebre e fu sepolto nel cimitero dei Redentoristi di Côtedes-Neiges a Montreal.
FRATELLO BEDE, C.Ss.R.
William Sandwell nacque in Inghilterra il 29 ottobre 1883. Dopo aver viaggiato in Nord America tra gruppi di canto, si stabilì infine a Montréal ed entrò in noviziato nel 1910.
Emise la professione perpetua il 21 aprile 1915 e assunse il nome di Beda. Tornò in Canada e viaggiò attraverso 15 fondazioni canadesi come cuoco dal 1915 al 1952, concludendo il suo soggiorno a Yorkton quando la sua salute iniziò a peggiorare.
Soffrendo di diabete e dovendo subire l’amputazione delle gambe di conseguenza, rimase un lavoratore instancabile. Continuò a impegnarsi in ogni tipo di lavoro comunitario e ecclesiastico, continuando a cantare e creando abbastanza abiti da vestire l’intera Vice-Provincia di Edmonton.
Morì il 30 aprile 1957. Il funerale si tenne a Yorkton con Padre Spicer che cantò la Messa solenne e Padre Gabriel Ehman che tenne l’omelia. Fu sepolto nel cimitero cattolico della città prima di essere sepolto nuovamente nel cimitero redentorista di Holy Cross a Edmonton.
FRATEL ÉDOUARD BOULET, C.Ss.R.
Nato nel 1899 a Saint-Félix de Dunrea (Manitoba) in una famiglia numerosa, Édouard Boulet trascorse la sua infanzia tra il Manitoba e l’Ontario, dividendo il suo tempo tra scuola, lavoro nei campi e caccia.
Fin da piccolo, si distinse per il duro lavoro e un forte senso del dovere. Entrò tra i Redentoristi nel 1921, professò i voti nel 1923 e si distinse per il suo fervore, l’umiltà e l’obbedienza.
Nel 1930, accettò con gioia di essere inviato come missionario nell’Indocina francese. Nonostante il difficile viaggio, si dedicò interamente alla sua nuova vita. Per vent’anni ad Hanoi, poi a Nam Dinh e Dalat, lavorò abilmente come falegname, giardiniere e costruttore.
Molte delle costruzioni del monastero e della chiesa, l’installazione dell’impianto elettrico e altri miglioramenti essenziali furono in gran parte dovuti a lui.
La sua vita missionaria fu caratterizzata da una fede profonda, da una forte devozione mariana e da una totale disponibilità verso la comunità.
Tornò in Canada nel 1953 dopo un grave incidente e affrontò un declino della salute, ma continuò a servire attraverso la preghiera e piccoli compiti.
Ammirato per la sua semplicità, mortificazione e dedizione, morì nel 1956 con una fama di santità, lasciando dietro di sé il ricordo di un religioso esemplare e di un missionario instancabile.
FRA’ STANISLAS ROY, C.Ss.R.
Stanislas Roy nacque il 22 febbraio 1885 a Saint-Vincent-de-Paul, Montréal, da Narcisse Roy e Alice Marcoux. Dopo aver trascorso gran parte della sua giovinezza negli Stati Uniti, intraprese la vita religiosa a 27 anni ed entrò in monastero come postulante il 2 gennaio 1912.
Professò i voti religiosi il 5 agosto 1917. Sebbene fosse già un uomo maturo di 38 anni, dimostrò una notevole umiltà e riconobbe il suo bisogno di una guida spirituale. Seguì con entusiasmo le indicazioni del suo direttore spirituale, paragonandosi a un soldato che serviva sotto la bandiera di Gesù e Maria, determinato a combattere fedelmente fino alla morte.
Fra’ Stanislas era noto per la sua devozione ma anche per il suo forte temperamento. Ricordava spesso a se stesso la disciplina, ripetendo il proverbio “Ci si scava la fossa con i denti”, soprattutto quando era tentato dagli eccessi.
Il suo senso dell’umorismo rimase vivo anche durante la sua ultima malattia: quando lo avvertivano che certi cibi potevano “ucciderlo”, insisteva scherzosamente per mangiarli comunque. Ricoverato in ospedale a Sainte-Anne, desiderava ardentemente la sua comunità mentre le sue forze declinavano.
Morì il 22 gennaio 1951, all’età di 66 anni, e fu sepolto a Montréal, ricordato come un fratello religioso devoto e spiritualmente zelante.
FRATEL PIERRE LECLERC, C.Ss.R.
Pierre Leclerc nacque il 25 febbraio 1870 a Saint-Anselme (Dorchester), da Léon Leclerc e Flavie Ratté. Entrò nella comunità religiosa nel 1905 e professò i voti il 19 marzo 1910.
Noto come uomo di Regola, obbedienza e duro lavoro, dedicò la sua vita a una vasta gamma di compiti: cuoco, facchino, sacrestano e altro ancora.
Lavorò instancabilmente, ammettendo che il suo più grande desiderio era semplicemente “potere fare di più”. Sebbene sopportasse continue sofferenze fisiche – dita dei piedi rotte, ernie e altri disturbi – non si lamentò mai e parlò raramente del suo dolore.
Partecipò fedelmente a tutte le riunioni e alle attività ricreative della comunità, gioendo dell’opportunità di servire. Sempre allegro e disponibile, credeva che il Signore lo avesse purificato attraverso le prove come una pietra viene levigata.
Con la delicatezza e l’umorismo che lo caratterizzavano, rassicurava spesso gli altri, dicendo: “Non preoccupatevi per un vecchio rottame come me!” Anche quando veniva rimproverato scherzosamente da un altro fratello, rispondeva con un sorriso.
Con il progredire della malattia, pregava: “Padre mio, benedici le mie vecchie ossa”. Il cancro alla fine gli devastò il viso, lasciandolo sfigurato. Il 9 gennaio 1950, dopo un’ultima emorragia, sussurrò: “Questa è la fine”. Morì serenamente all’infermeria di Sainte-Anne, all’età di 80 anni, ricordato per una vita di umile e generoso servizio.
The Scribe, Vol 24 Issue/N°10 | November/Novembre 2025