(India) – Anjukottai, un villaggio rurale situato nel distretto di Ramanathapuram del Tamil Nadu e parte della diocesi di Sivagangai, è una comunità segnata da povertà, caste e comunitarismo. Nonostante queste sfide, la gente di qui ha una profonda sete della Parola di Dio. È stato questo desiderio, unito allo spirito alfonsiano e all’esperienza missionaria scaligera, che ha portato i Redentoristi a stabilire una fondazione ad Anjukottai, insieme a un santuario dedicato a San Gerardo Majella.
Ogni anno, la parrocchia di Anjukottai celebra la festa annuale di San Gerardo Majella in ottobre. Quest’anno abbiamo iniziato i preparativi con largo anticipo, lavorando su piccoli lavori di ristrutturazione e modifiche alla struttura temporanea della chiesa per creare un’atmosfera più spirituale per i fedeli. Grazie al generoso sostegno del governo provinciale e alle donazioni degli sponsor, siamo stati in grado di rinnovare i locali della chiesa, dandole il necessario lifting.
I nostri preparativi per la festa hanno incluso l’acquisto di una nuova statua di San Gerardo, un nuovo palanchino per la processione in auto, nuove sedie per i laici e una nuova mano di vernice. Il tema della festa, tratto da 2 Pietro 1, 5-7, rifletteva le virtù del nostro amato santo: “Per questo motivo, sforzatevi di aggiungere alla vostra fede la bontà; e alla bontà la conoscenza; e alla conoscenza l’autocontrollo; e all’autocontrollo la perseveranza; e alla perseveranza la pietà; e alla pietà l’affetto reciproco; e all’affetto reciproco l’amore”.
I festeggiamenti sono iniziati con l’alzabandiera il 13 ottobre, seguito da novene quotidiane e celebrazioni eucaristiche. Ogni giorno sono state predicate prediche speciali su temi che incarnavano le virtù di San Gerardo: vivere con speranza, virtù, conoscenza, umiltà, determinazione, amore di Dio, cura fraterna e amore incondizionato. Dopo ogni Messa, i fedeli hanno partecipato a una processione in auto intorno alla chiesa, tenendo in mano delle candele e recitando le Litanie di San Gerardo. Un momento significativo della novena è stato il terzo giorno, quando, in linea con l’Ordinamento Generale del Messale Romano (OGMR), n. 308, abbiamo eretto un crocifisso nella nostra chiesa. Come afferma l’Ordinamento: “vi sia sopra l’altare, o accanto ad esso, una croce, con l’immagine di Cristo
crocifisso, ben visibile allo sguardo del popolo radunato”. In linea con la spiritualità alfonsiana, questo crocifisso è stato installato per servire da promemoria visibile del sacrificio di Cristo, migliorando l’atmosfera spirituale e approfondendo la fede di coloro che sono riuniti.